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Pensioni contributive

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Il metodo contributivo

I contributi da calcolare al fine delle pensioni sono in percentuale alla retribuzione lorda per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, al reddito per i lavoratori autonomi.

Le percentuali cambiano spesso e dipendono da vari fattori e si aggirano mediamente intorno al 30%

Il tasso di capitalizzazione delle pensioni con cui si rivaluta annualmente il montante accumulato è uguale alla variazione media quinquennale del PIL nominale calcolato dall’Istat

La rivalutazione avviene al 31 dicembre di ogni anno sulla base di quanto accumulato l’anno precedente.

Nel 2014 il tasso è stato per la prima volta negativo e  il governo bloccò la rivalutazione a +0

La rivalutazione non si effettua per l’anno di decorrenza della pensione né  per quello precedente

Il tasso di rivalutazione è stato del 3,32% nel 2009, dello 0,16 nel2013, dello 0,47 nel 2016.

Al raggiungimento dell’età pensionabile si moltiplica il montante contributivo sino a quel momento accumulato per il coefficiente di trasformazione per avere così la rendita cioè l’importo della pensione.

La legge 247 del 24/12/2007 modificò i coefficienti in vigore dal 2010. L’ultima revisione nel 2016 riguardava il triennio sino al 2019 cioè ad oggi. I coefficienti saranno tendenzialmente abbassati ogni due anni tenendo conto dell’andamento demografico.

 

 

La previdenza obbligatoria!

Ma… nei casi più sfortunati (caso morte) se ho pagato regolarmente tutti i contributi la mia famiglia sarà tutelata economicamente vero?

NO!

Le tutele previste dal welfare per i familiari in caso di morte del contribuente lavoratore sono assolutamente insufficienti.

Vanno prese in considerazione:

  • Il numero di anni di contribuzione
  • L’entità della contribuzione
  • L’età del contribuente
  1. Se il contribuente defunto aveva solo pochi anni di contributi non avrà rendita ma solo la restituzione del versato
  2. Il defunto aveva un numero di anni di contributi importante lascerà ai familiari aventi diritto una rendita commisurata  ai contributi versati (pensione indiretta)
  3.  Percepiva già la pensione ai familiari aventi diritto spetterà una percentuale  della pensione di cui stava usufruendo (pensione di reversibilità)

Dunque ricapitolando: la pensione

di reversibilità: il lavoratore deceduto era già pensionato

indiretta:  il lavoratore deceduto aveva maturato almeno 15 anni di contributi

per alcuni suggerimenti clicca qui 

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